MuseTheResistancecopertinaÈ già disponibile dal 5 agosto il nuovo singolo dei Muse, tratto dalla loro ultima fatica discografica, in uscita il 12 settembre. Si tratta di Uprising, first single e first track di The Restistance.
They will not force us, they will not control us, we will be victoriuos: il ritornello del primo brano è emblematico così come il titolo. Un incitamento alla rivolta, alla svolta, al capovolgimento dei rapporti di potere, alla resistenza. E sembra che questo sia il tema centrale di tutto The Resistance.
Inciso e prodotto interamente dai tre Muse, sul lago di Como, vicino alla residenza del frontman Matthew Bellamy, e mixato da Mark Stent, The Resistance rinnova ancora di più il sound di una delle più sorprendenti (o deludenti?) band di fine e inizio secolo.
Rimangono i riff isterici, rimane il basso distorto, rimangono i vocalizzi e gli assoli di Bellamy. Ma compare il funky, l’r’n’b, la classica e l’elettronica pareggia i conti con le chitarre. I Muse hanno voluto continuare sulla strada già intrapresa con Black Holes and Revelations, anzi, stavolta hanno proprio oltrepassato ogni limite. Dalle schitarrate baroccheggianti dei primi album, si è passato ad un sound più complesso, più vario, ammiccante e violento allo stesso tempo, caldo e robotico, classico e elettronico.
In The Resistance, più che in ogni altro lavoro dei Muse, lo scontro fra vecchio e nuovo è evidentissimo. E c’è chi li elogia, proprio per la loro bravura nel conciliare due generi agli antipodi, e chi, invece, ancora abbagliato dagli esordi, crede in un loro declino inevitabile e già da qualche tempo avviato.
Geni o meno, i Muse sono ormai in radio e, quasi sicuramente, a fine settembre saranno ai primi posti delle classifiche. Dal 4 novembre, invece, inizierà il The Resistance Tour nel Regno Unito. Le date previste per l’Italia sono quella di Bologna, il 21 novembre, e quella di Torino, il 4 dicembre.