pacemaker wi-fiDopo aver vissuto per 20 anni con un normale pacemaker, Carol Kasyjanski è diventato il primo americano destinatario di un pacemaker wi-fi che consente al suo medico di monitorare il suo stato di salute da remoto, utilizzando internet. Quando Kasyjanski si reca al St. Francis Hospital di Roslyn, New York, per un check-up di routine, il 90 per cento del lavoro è già stato fatto, perché il suo medico ha già acquisito tutti i dati rilevanti attraverso l’accesso al proprio computer e l’analisi dei dati inviati quotidianamente dal pacemaker wi-fi. Il monitoraggio da remoto consente di scaricare sul server informazioni quotidiane e, attraverso una comparazione coi dati normali, è in grado di avvertire il medico se si registrano delle variazioni sensibili che possano indicare l’insorgere di qualche problema. L’esperimento è destinato ad stendersi su vasta scala, ci sono infatti più di 3 milioni di persone nel mondo con dei pacemaker e circa 600.000 vengono impiantati ogni anno.