medicinaAll’indomani dell’allarme degli Stati Uniti sull’arrivo di un virus non letale, ma capace di diffondersi in modo rapidissimo ed esteso, l’Italia conferma la sua strategia di vaccinare il 30%-40% della popolazione a partire, è stato reso noto oggi, da metà novembre. Il vaccino sarà gratuito e somministrato dai medici di famiglia e pediatri di base. Secondo quanto ha stabilito il tavolo permanente delle cure primarie territoriali riunito il 20 agosto scorso presso il ministero del Welfare, la campagna di vaccinazione partirà con circa 8,5 milioni di dosi e nella prima fase verranno vaccinati operatori sanitari (medici di medicina generale, pediatri, personale delle Asl), operatori di servizi pubblici essenziali e le categorie a rischio. Queste saranno indicate in una circolare del ministero attesa nei prossimi giorni. A quanto si apprende, potrebbero avere la priorità persone fino a 65 anni con malattie respiratorie e cardiovascolari croniche, diabetici e donne in gravidanza. La seconda fase scatterà dal 31 gennaio 2010 con 16 milioni di dosi a disposizione e prevede la vaccinazione di bambini e giovani da 6 mesi a 27 anni. In totale verrà vaccinata il 40% circa della popolazione italiana.
medicinaIl vaccino non sarà venduto in farmacia, ma sarà somministrato gratuitamente dai medici di medicina generale, pediatri e i medici competenti.
Al momento l’Italia è in una fase di transizione perché la grande maggioranza di casi di registra nei viaggiatori, che d’estate sono particolarmente numerosi, ma adesso siamo vicini a settembre, le città stanno per ripopolarsi, tra poco riapriranno le scuole e si tornerà a frequentare luoghi sovraffollati e si creeranno le condizioni per amplificare la circolazione del virus.