buongiornoÈ morto Mike Bongiorno. Il popolare presentatore, è deceduto durante un viaggio a Montecarlo. A dare la notizia della morte Sky, l’emittente per la quale lavorava dopo aver recentemente abbandonato il gruppo Mediaset. Bongiorno era nato a New York 85 anni fa. Il decano dei presentatori tv scomparso la notte scorsa sarebbe stato colto da un infarto nella sua casa del principato.
Insieme a Pippo Baudo, Corrado, Enzo Tortora e Raimondo Vianello, è stato tra i più noti volti della televisione italiana fin dalla sua nascita.
Fu lui a importare dagli Stati Uniti il quiz televisivo e a dar vita, più tardi, a format innovativi e a uno stile di conduzione rivoluzionario.

Italoamericano, figlio di madre torinese, tornò da piccolo a Torino dove frequentò il liceo classico. Durante la seconda guerra mondiale abbandonò gli studi e, grazie alla sua conoscenza dell’inglese, fu impiegato come staffetta per le comunicazioni tra Alleati e gruppi partigiani. Catturato dalla Gestapo e messo al muro per essere fucilato, si salvò perché gli agenti tedeschi gli trovarono i documenti americani. Quindi venne trasferito nel carcere di San Vittore a Milano dove vi rimase per 7 mesi per poi venire deportato dapprima nel campo di transito di Bolzano, poi nel campo di concentramento austriaco di Mauthausen. Fu liberato prima della fine del conflitto grazie ad uno scambio di prigionieri di guerra tra Stati Uniti e Germania.
Tornato a New York, dal 1946 lavorò presso la sede radiofonica del quotidiano ‘Il progresso italo-americano’. Ma 7 anni più tardi, nel 1953 si trasferì definitivamente in Italia per contribuire alla nascita della televisione.

Il primo a commentare la scomparsa di Mike è stato Silvio Berlusconi che, dopo un momento di incredulità, ha detto: «Con lui se ne va un grande amico» e poi voluto ribadire «di non aver mai litigato con lui, non c’è stato nessun contrasto con Mike. C’è stato forse un misunderstanding con qualche uomo di Mediaset». Il premier ha poi ricordato che Mike «aveva un grande sogno che era quello di diventare senatore della Repubblica e io mi ero attivato a questo proposito».