BERLUSCONI ONNAA poche ore da un nuovo movimento sismico che ha fatto tornare la paura sull’Appennino, il premier consegna le prime case ai terremotati di Onna, la cittadina-simbolo devastata dal terremoto dello scorso 6 aprile. Novantatre “moduli abitativi”, fabbricati in legno, “rifiniti e accoglienti” come li ha definiti il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, fabbricate in Trentino e montate in Abruzzo dal personale della Protezione civile della Provincia autonoma di Trento.
”Era una promessa ardita ma l’abbiamo mantenuta”, ha detto orgoglioso il presidente del Consiglio. “Speriamo che servano solo per poco tempo, ma queste case sono case dotate di tutto – ha aggiunto il premier – di ogni ben di Dio. C’è anche il sapone, la carne e le coperte. C’è proprio tutto”.
Case “assolutamente definitive”, ha spiegato il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. E poi una promessa: “Entro la fine del mese saranno smontate tutte le tendopoli in Abruzzo – sotto le quali vivono ancora 11 mila persone – ed entro la fine dell’anno, tutti gli sfollati saranno sistemati nelle abitazioni. Potremmo ospitare nelle case di legno e in quelle antisismiche tra le 25 e le 30mila persone”.
ubito dopo l’assegnazione dei prefabbricati in legno, Berlusconi ha presenziato all’inaugurazione dell’asilo intitolato a Giulia Carnevale, giovane architetta che aveva ideato e disegnato il nuovo edificio, ma che il terremoto ha ucciso quel tragico 6 aprile sotto le macerie della Casa dello Studente all’Aquila. Grazie ai disegni conservati nel computer della ragazza, i tecnici della Protezione civile di Trento hanno tradotto in realtà il sogno di Giulia. “Se mia figlia fosse qui, sarebbe contenta di veder realizzato il suo progetto”, ha detto la madre.