Finisce in parità l’attesa sfida tra Juventus e Fiorentina. Un 1-1 che accontenta tutti, se non altro alla fine dei 90 minuti in cui le due squadre si sono date battaglia ad armi pari, rispondendosi colpo su colpo e dando il meglio di sé, in definitiva, soprattutto se non esclusivamente nel primo tempo. Un pari che rende più felici i viola che la Vecchia Signora, capace di racimolare appena 3 punti in quattro partite dopo il bottino pieno di 12 punti accumulati nelle altre quattro uscite stagionali; per i toscani un passettino in avanti verso la vetta, un punto che tutto sommato risulta guadagnato e che lascia ben sperare per la trasferta di Budapest contro il Debrecen. In gol Vargas in avvio di gara e Amauri, in gol dopo otto mesi.

Grande prova di forza dell’Inter sul campo del Genoa nonostante le assenze di giocatori chiave negli schemi di Mourinho come Eto’o, Milito e Thiago Motta. Alla vigilia i tifosi delle squadre avversarie speravano di sfruttare un passo falso dei narazzurri che invece hanno annichilito i genoani per 5 a 0. Mourinho coglie così l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa e manda un messaggio chiaro nei confronti della critica che lo aveva punzecchiato dopo la sconfitta contro la Sampdoria, e dopo il pareggio in Champions League contro il Rubin Kazan: “Forse qualcuno ora è un po’ triste che fa fatica a parlare bene di noi”.

La Sampdoria esce imbattuta dall’Olimpico ma perde la testa della classifica, 1-1 il risultato della sfida con la Lazio frutto di una partita divertente e intensa, di Pazzini e Matuzalem le reti. E’ successo di tutto a Roma, due espulsioni, una per parte, occasioni da rete fino all’ultimo minuto. I blucerchiati potrebbero recriminare per quanto fatto vedere nell’arco dei novanta minuti, ma le ultime fasi della partita hanno visto i biancocelesti sprecare due occasioni d’oro per centrare la vittoria. Alla fine il risultato è giusto, l’Inter per la prima volta è sola in testa alla classifica, ma questa Samp ha tutte le carte in regola per continuare bene durante la stagione.

Esordio migliore non poteva immaginarlo Walter Mazzarri, nuovo allenatore del Napoli dopo l’esonero di Donadoni: prima partita, per di più di fronte al caldo pubblico del San Paolo, e subito tre punti. Il 2-1 finale, però, non deve ingannare: se da un lato dà una boccata d’ossigeno non indifferente alla classifica partenopea, dall’altro il modo in cui è maturato è stato fortunoso e non propriamente convincente. Buono il Bologna, ingenua però la formazione felsinea che in vantaggio per buona parte di gara grazie alla punizione perfetta di Adailton, nella ripresa subisce il pari di Quagliarella per una ingenuità di Zalayeta, quindi si fa sorpassare sulla sirena per opera di Christian Maggio, autore anche l’anno scorso di un gol contro gli emiliani al San Paolo. Insomma, qualcosina da recriminare per la squadra di Papadopulo ma tant’è, vince il Napoli per la felicità di Mazzarri.

Risultati e marcatori dell’ottava giornata di serie A:

Juventus – Fiorentina 1-1 (giocata ieri)
5° Vargas (F), 19° Amauri (J)
Genoa – Inter 0-5 (giocata ieri)
6° Cambiasso, 31° Balotelli, 45°+4 Stankovic, 66° Vieira, 71° Maicon
Catania – Cagliari 2-1
37° Ricchiuti (Ct), 45° Dessena (Ca), 88° Martinez (Ct)
Chievo – Bari 1-2
3° Almiron (B), 65° Ranocchia (B), 83° Bogdani (C)
Lazio – Sampdoria 1-1
40° Pazzini (S), 42° Matuzalem (L)
Livorno – Palermo 1-2
54° Danilevicius (L), 57° Miccoli (P), 81° Balzaretti (P)
Napoli – Bologna 2-1
15° Adailton (B), 72° Quagliarella (N), 90°+1 Maggio (N)
Parma – Siena 1-0
6° Bojinov
Udinese – Atalanta 1-3
4° Tiribocchi (A), 8° Lodi (U), 70° Valdes (A), 73° De Ascentis (A)
Milan – Roma 2-1