cocainaLa cocaina è sempre più presente nell’Unione europea e sono ben 13 milioni i cittadini che ne hanno fatto uso almeno una volta. Di questi 7,5 milioni sono giovani tra i 15 e i 34 anni, concentrati soprattutto nei Paesi della ‘Vecchia Europa’, a partire dalla Spagna, seguita da Gran Bretagna, Danimarca, Irlanda e Italia, che hanno dati ben superiori alla media europea. E’ quanto emerge dal rapporto dell’Osservatorio europeo sulla droga.
Secondo le statistiche sono 3 milioni i giovani europei che hanno fatto uso di coca nell’ultimo anno, a riprova di una tendenza al rialzo. Solo il mese scorso (ossia l’ultimo mese prima della stesura del rapporto) 1,5 milioni di europei hanno ‘tirato’ cocaina: un vizio poco diffuso tra cechi, greci, estoni, rumeni, maltesi, lituani, polacchi e finlandesi, con medie pari allo 0%, contro una media europea dello 0,4%. Decisamente maggiore la prevalenza della cocaina tra gli spagnoli (1,1%) e gli inglesi (1%), e appena inferiore tra gli italiani, che con uno 0,4% hanno una prevalenza doppia rispetto alla media europea.
Ma la cocaina è una droga particolarmente diffusa tra i giovani, come dimostra il fatto che su un milione di 15-34enni che l’hanno assunta nell’ultimo mese, 0,6 milioni fossero under-24: un fenomeno, questo, che riguarda la Gran Bretagna più della Spagna (con una prevalenza del 2,5% contro l’1,7%), ma che riguarda da vicino anche l’Italia, con un 1,2%. Una delle caratteristiche del consumo tra i giovani italiani è che riguarda quasi esclusivamente i maschi, accentuando in modo estremo una tendenza presente anche negli altri paesi.

Il rapporto dell’osservatorio sottolinea come i paesi in cui il consumo di cocaina appare basso o nullo non sono necessariamente immuni dal problema degli stupefacenti, ma hanno come principale nemico il mercato delle anfetamine. Una nota rassicurante viene dal fatto che “la proporzione di persone che hanno consumato cocaina almeno una volta nella vita e che evolvono verso un consumo intensivo resta limitata”, si legge.
Resta il fatto che la coca, dopo la cannabis, è la droga più diffusa nell’Unione europea, in cui si sta verificando un altro fenomeno inquietante: l’eroina, il cui consumo un tempo aveva intrapreso una stabile e duratura fase calante, sta riguadagnando terreno. L’Osservatorio sulle droghe ritiene che ci siano tra 1,2 e 1,5 milioni di consumatori di oppiacei problematici nell’Ue e in Norvegia e che la maggior parte di questi siano consumatori di eroina.