fedcupLe ragazze del tennis salgono sul tetto del mondo. Confermando la tendenza ormai consolidata nello sport italiano di una prevalenza di successi femminili, le azzurre hanno battuto 4-0 gli Stati Uniti, riportando in Italia dopo tre anni la Fed Cup, la coppa Davis delle donne. Bissando il successo già ottenuto in Belgio nel 2006, Flavia Pennetta, Francesca Schiavone, Sara Errani e Roberta Vinci compiono un’impresa straordinaria, vincendo davanti al pubblico di casa e con le pressioni che tutto ciò comporta.

«È un’emozione fantastica». Sono state queste le prime parole di Flavia Pennetta dopo il successo con la statunitense Oudin. Subito dopo avere chiuso il punto vincente, la Pennetta si è inginocchiata, piangente, sulla terra rossa del centrale del circolo Polimeni di Reggio Calabria. Poi la corsa verso la panchina e l’abbraccio con le compagne, il capitano Corrado Barazzutti e tutto lo staff. «Abbiamo vinto tutti insieme» ha detto la Pennetta. Una valutazione condivisa dalla seconda singolarista azzurra, Francesca Schiavone: «è stata la vittoria del gruppo». Tutte le azzurre sottolineano l’importanza del gruppo nella festa di Reggio, importante anche per la Calabria come sottolineato dai presidenti di giunta e consiglio regionale, Agazio Loiero e Giuseppe Bova, e dal sindaco Giuseppe Scopelliti. «Penso – aggiunge la Schiavone – che questo team sia, in assoluto, il migliore con il quale ho vissuto l’esperienza della Fed Cup. Auguro alle più giovani di trovare altre due sostitute con le quali poter vivere, assieme altre vittorie».

Poco importa se tra le americane non vi fossero le sorelle Williams. Niente può mettere in discussione il valore del successo ottenuto a Reggio Calabria, a cominciare dalle formazioni battute per arrivare alla finale: Francia e Russia. Una consapevolezza che è prima di tutto del capitano, Corrado Barazzutti: «queste ragazze hanno riscritto la storia del tennis italiano. Credo che sia una delle squadre più forti in assoluto dello sport italiano. Lasceranno un libro con scritte cose meravigliose». Barazzutti, che nel 1976 contribuì all’unico successo italiano in Coppa Davis e di trofei se ne intende, è apparso emozionato come poche altre volte quando ha sollevato al cielo la Fed Cup, dopo che le sue ragazze avevano cantato a squarciagola l’Inno di Mameli. «La prima vittoria – ha detto – è stata straordinaria, ma la seconda va oltre il limite». Barazzutti non vuole fare parallelismi tra le squadre maschili e femminili, ma ai «maschietti» un suggerimento lo dà: ripartano dalla vittoria delle ragazze.

ITALIA b. USA 4-0

Pennetta (ITA) b. Glatch (USA) 63 61
Schiavone (ITA) b. Oudin (USA) 76 (2) 62

Pennetta (ITA) b. Oudin (USA) 75 62
Errani/Vinci (ITA) b. Huber/King (USA) 46 63 11-9