Le Forze dell’Ordine, d’intesa con la Magistratura, hanno individuato l’assassino di Yara Gambirasio”. Lo fa sapere il ministro dell’Interno, Angelino Alfano che precisa: “secondo quanto rilevato dal profilo genetico in possesso degli inquirenti, è una persona del luogo, dunque della provincia di Bergamo”.
Al momento viene ritenuto l’assassino di Yara Gambirasio, e cioè il figlio illegittimo di Giuseppe Guerinoni, autista di autobus, morto nel ’99. L’uomo è sposato, ha tre figli, e anche una sorella gemella. Il cerchio si è chiuso poche ore fa, quando il suo Dna è stato ritenuto sovrapponibile a quello trovato sul corpo di Yara il 27 febbraio, e cioè tre mesi dopo la sua scomparsa.
Era questione di tempo e di fortuna, perché il resto – la professionalità, la grinta, il “non mollare mai” – c’erano sin dall’inizio. Era il 26 novembre del 2010 quando Yara sparì, in una sera fredda, dalla palestra di Brembate. Ma oggi il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha annunciato a Roma che l’assassino della ragazza è stato individuato: “Le forze dell’ordine, d’intesa con la magistratura, hanno individuato l’assassino di Yara Gambirasio. E’ una persona
dello stesso paese dove viveva la vittima”.
“Secondo quanto rilevato dal profilo genetico in possesso degli inquirenti l’assassino della piccola Yara è una persona del luogo, dunque della provincia di Bergamo”, ha continuato Alfano. “Nelle prossime ore, saranno forniti maggiori dettagli ringraziamo tutti, ognuno nel proprio ruolo, per l’impegno massimo, l’alta professionalità e la passione investiti nella difficile ricerca di questo efferato assassino che finalmente non è più senza volto”.