fallite padova e siena calcio

Sono andati perduti, 104 e 114 anni di storia, un patrimonio immenso di blasone, tradizione e quel calcio di provincia che è oramai un brutto ricordo. Sono defunte due società che hanno anche scritto pagine importanti, schiacciate sotto il peso della malsana gestione e anche dei giochetti di potere che stanno sempre più caratterizzando il football moderno. La scomparsa di Padova e Siena dal panorama calcistico italiano, in ambito professionistico, è il risultato di un inizio estate caldissimo e tormentato per molti club con grande tradizione alle spalle.
In B, si salvano Varese e Brescia, escluse in prima istanza, mentre in Lega Pro, oltre alla Reggina, rischiava grosso anche il Grosseto, che alla fine viene salvato da quel Camilli che aveva annunciato il disimpegno. Le probabili “salvezze” di amaranto e maremmani, si vanno ad aggiungere a quele di Pavia, Pro Patria e Mantova, anch’esse fermate in prima istanza dal Direttivo Lega Pro.
Nela Cadetteria però, si aprirà inevitabilmente il dibattivo sul format del campionato. L’addio del Siena, fa scendere le partecipanti a 21 e la Lega ha sempre ricordato il blocco dei ripescaggi sino a due escluse: a questo punto, la riforma è davvero vicina.