f1 gp malesia highlights video immagini podio Dopo lo schiaffo rosso in Malesia la Mercedes ha tirato fuori dal garage l’artiglieria pesante: diavolerie aerodinamiche, come l’ala anteriore arricciata e i deviatori di flusso, un pacchetto di novità per gestire le gomme al meglio e tornare a dominare il mondiale. Il divario con il resto del paddock è ancora enorme, ma la Ferrari c’è. E dopo tre gare emerge come seconda forza del campionato avendo messo tutte e due le macchine anche oggi davanti alle Williams. Con un Raikkonen strepitoso in partenza: – era sesto in griglia- con una manovra all’esterno infila Massa e Bottas. Da applausi. Vettel sempre dietro alle due Frecce d’Argento ha fatto un gara da «ragioniere» controllando il distacco dalla vetta. È il terzo podio consecutivo per il tedesco, di più oggi non poteva contro questa Mercedes. In una gara avara di emozioni, Kimi mette pressione a Seb nelle fasi finali, ma il duello non va in scena. A due giri dal traguardo ci pensa la safety car a congelare le posizioni, intervenuta per permettere di rimuovere la Toro Rosso di Verstappen, inchiodata per un guasto nel rettilineo davanti ai box. Peccato perché il 17eene stava andando forte, ma come il compagno Carlos Sainz anche lui è stato tradito da un guasto. Lo spagnolo, però, dopo una grana al cambio è riuscito a ripartire chiudendo 14°.
«Sono felice, è stata una buona gara . Abbiamo fatto il massimo, ma con le gomme medie la Mercedes era molto più veloce di noi ma siamo più vicini» è il commento a caldo sul podio di Sebastian Vettel «l’importante era mantenere la posizione e ci siamo riusciti. Grazie alla squadra e a tutti i ragazzi a Maranello. Con Tre podi su tre sto sicuramente bene ».«Sono felice, è stata una buona gara . Abbiamo fatto il massimo, ma con le gomme medie la Mercedes era molto più veloce di noi ma siamo più vicini» è il commento a caldo sul podio di Sebastian Vettel «l’importante era mantenere la posizione e ci siamo riusciti. Grazie alla squadra e a tutti i ragazzi a Maranello. Con Tre podi su tre sto sicuramente bene ».
Dall’altra parte i problemi delle vetture motorizzate Renault sono ormai cronici: la Red Bull di Kyat finisce arrosto al 16° giro, Ricciardo vede la bandiera a scacchi da 9° superato pure dalla Lotus di Grosjean (per Maldonado invece terzo ritiro consecutivo dopo un contatto con Button) e dalla Sauber dell’0ttimo Nasr. Ora il «coniglio mannaro», l’australiano che l’anno scorso le suonava a Sebastian ride sempre meno. A punti anche l’altra Sauber di Ericsson, una boccata d’ossigeno per la scuderia svizzera impegnata in pista tanto quanto nelle aule dei tribunali per risolvere i contenziosi con ex piloti liquidati troppo in fretta. Per Alonso, 12°, c’è sola la magrissima consolazione di aver ancora una volta battuto il suo compagno Button e di aver concluso la gara. Due campioni del mondo che annaspano nelle retrovie, solo le due Manor fanno peggio.E per Fernando, doppiato dalle due Ferrari, deve essere dura da digerire.

Ordine di arrivo
1. Lewis Hamilton (GBR/Mercedes) 1h39:42.008
2. Nico Rosberg (GER/Mercedes) a 0.714
3Sebastian Vettel (GER/Ferrari) a 2.988
4. Kimi Räikkönen (FIN/Ferrari) a 3.835
5. Felipe Massa (BRA/Williams-Mercedes) a 8.544
6. Valtteri Bottas (FIN/Williams-Mercedes) a 9.885
7. Romain Grosjean (FRA/Lotus-Mercedes) a 19.008
8. Felipe Nasr (BRA/Sauber-Ferrari) a 22.625
9. Daniel Ricciardo (AUS/Red Bull-Renault) a 32.117
10. Marcus Ericsson (SWE/Sauber-Ferrari) a 1 giro
11. Sergio Pérez (MEX/Force India-Mercedes)a 1 giro
12. Fernando Alonso (ESP/McLaren-Honda) a 1 giro
13. Jenson Button (GBR/McLaren-Honda)a 1 giro
14. Carlos Sainz Jr (SPA/Toro Rosso) a 1 giro
15. Will Stevens (GBR/Manor) a 2 giri
16. Roberto Merhi (SPA/Manor) a 2 giri
17. Max Verstappen (OLA/Toro Rosso) a 4 giri




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