highlights video pacquiao mayweather  2015A Las Vegas il “match del secolo” valevole per il Mondiale dei welter termina con un trionfo per il campione americano. Che resta imbattuto in carriera: su 48 combattimenti ne ha vinti 48.

Floyd Mayweather jr, che rimane imbattuto con uno score di 48 match vinti su 48, ha battuto largamente Pacquiao nel giudizio di tutti i tre giudici del combattimento. Due di loro hanno attribuito la vittoria allo statunitense per 116-112, mentre il terzo ha “visto” il successo di Mayweather addirittura con otto punti di vantaggio per 118-110.

Davanti a 17 mila spettatori del Grand Arena e a milioni di altri sintonizzati sulle tv a pagamento di mezzo mondo Mayweather ha vinto anche il titolo del più pagato sportivo di sempre. Non era solo un incontro di boxe. Si trovavano davanti anche due storie e due filosofie di vita: il ricco e spregiudicato Mayweather, dall’infanzia difficile e che ora vive in uno sfarzo imbarazzante, che dice di essere più grande di Ali, che ha usato un paradenti d’oro da 25mila dollari, imbattuto da 47 incontri, ora da 48, a un passo dal record di 49 che appartiene a Rocky Marciano. Di fronte, il picchiatore buono dell’Asia, tutto casa e Chiesa, nato in miseria e che dona parte dei suoi soldi ai bisognosi, fa il deputato e in patria già lo vedono un giorno presidente. Due uomini di forte caratura atletica, benché non giovanissimi, 38 anni Mayweather, 36 Pacquiao.

Ma non si può dire che le aspettative della vigilia sul piano della boxe pura siano andate soddisfatte, almeno per coloro che nel pugilato apprezzano soprattutto il combattimento autentico. L’americano ha vinto per la sua classe atletica, per il modo elegante in cui tiene la scena, per il formidabile gioco di gambe che ne ha fatto un imprendibile ballerino del ring, ma i colpi da lui assestati al rivale filippino sono stati in verità pochi e nemmeno esaltanti. Pacquiao da parte sua non ha fatto quanto avrebbe potuto per vincere, la sua caratteristica foga di attaccante a testa bassa non si è quasi mai espressa, sia perché l’avversario letteralmente gli correva intorno, sia perché lui stesso è andato a cercare Mayweather da fermo, senza quasi mai trovarlo, a parte un gancio alla quarta ripresa molto ‘sentito’ da Mayweather. Risultato, quasi nessun corpo a corpo fra i due, pochi scambi degni di un campionato del mondo assoluto che riuniva il titolo sotto le diverse sigle, Wbc e Wba detenute dall’americano e Wbo dell’asiatico. A fine match, deluso Pacquiao. Raggiante Mayweather: per lui, smaltiti i festeggiamenti, è già tempo di pensare al record di Marciano.

Di seguito un video con gli highlights dell’incontro: