fortitudo bologna fossa dei leoni

La Fortitudo è in serie A. A2, esattamente, sei anni dopo la retrocessione dalla massima serie, avvenuta a Teramo. Alla Final Four di Forlì, l’Aquila ha straziato Siena (66-42), guidando 39’ su 40’, con la sua arma più potente di questo periodo, la difesa, un sistema che ha saputo asfissiare qualsiasi concorrenza. Non ha brillato in attacco, facendosi bastare pochi bagliori, soprattutto di Samoggia e Montano. Il marchio di fabbrica della squadra, con la guida di Boniciolli, è stato peraltro, per la parte finale di stagione, playoff e finali inclusi, quello della difesa.

Nell’ultima notte la Maginot non ha tradito: Siena ha segnato 4 punti nel secondo quarto, 16 nell’intera prima metà, quando, sul +21 della Effe (37-16) la sentenza era in pratica già scritta. Chiusa la pratica in un secondo tempo con minime frenate, s’è potuta scatenare la felicità dei tremila tifosi biancoblù presenti, con festose e pure ingiustificatamente anticipate invasioni di campo. E anche a Bologna si sentivano gli echi dell’agognata conquista. Per gli archivi, 16 punti di Samoggia e di Montano, 8 e 9 rimbalzi di Iannilli, 8 di Carraretto. E ancora, per il tecnico Boniciolli, una sola sconfitta da quando s’insediò in panchina, dopo Vandoni. E percorso netto, senza un solo intoppo, nei playoff e nelle Final Four. Alla fine invasione di campo della Fossa dei leoni.