blitz teste di cuoio saint denis parigi 18 novembre #SaintDenis

Il terrore attraversa ancora una volta le strade di Parigi. Blitz all’alba a Saint-Denis, la banlieue ‘dura’ della capitale francese, dove la polizia – grazie a un cellulare dei kamikaze trovato in un cestino davanti al Bataclan – ha localizzato il covo dei terroristi. Nei due appartamenti individuati, all’angolo tra rue de la République e rue de Corbillon, resiste ancora con ogni probabilità Abdelhamid Abaaoud, 28 anni, nato a Molenbeek, considerato la mente delle stragi.

Alle 4 e 20, quando c’è stata l’irruzione della polizia – intervenuta con uno schieramento impressionante a 800 metri dallo Stade de France – una donna kamikaze ha azionato la propria cintura esplosiva e si è fatta esplodere, secondo la ricostruzione della procura. Almeno un altro terrorista sarebbe stato ucciso. Poi la reazione degli occupanti degli appartamenti, che per il loro numero (almeno 8) ha sorpreso le teste di cuoio e cinque agenti sono rimasti feriti. Durante le concitate fasi del blitz si era diffusa la notizia che fosse morto un passante.

I fermati al momento sono cinque, quattro uomini e una donna, che la polizia sta cercando di identificare. Non se ne conoscono i nomi, quello che è certo è che Abaaoud non è fra loro. Gli agenti, al momento, stanno bonificando tutto lo stabile, passando al setaccio appartamento per appartamento del palazzo della place Jean Jaures. Sul posto, dove ogni tanto continuano ad udirsi esplosioni e spari, blindati della polizia e centinaia di poliziotti in assetto da combattimento, elicotteri che volteggiano, camion dei pompieri e ambulanze.






Saint-Denis è stata completamente isolata, le fermate della metropolitana sono state chiuse, le strade bloccate e le poche rimaste aperte sono intasate. La polizia ha invitato tutti gli abitanti a restare in casa, le scuole sono chiuse, i bus sono rimasti nei depositi. Saint-Denis è tappa inevitabile per chi al mattino raggiunge Parigi per arrivare al lavoro o a scuola dalla banlieue nord ed è strada obbligata per raggiungere la capitale dall’aeroporto Charles de Gaulle.

“Ok, siamo pronti“: questo sms, trovato nel cellulare buttato in un cestino davanti al Bataclan prima della strage, avrebbe messo i poliziotti sulle tracce dei fuggiaschi, che tutte le informazioni fino a ieri sera davano in Belgio. Attorno alle 10, dopo oltre cinque ore di assedio, la situazione è bloccata. Il ministro della Giustizia, Christiane Taubira, assicura che il blitz è sul punto di concludersi, ma dalle 8.30 circa le operazioni sono ferme.

Il primo ministro Manuel Valls e il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, sono all’Eliseo per seguire insieme con il presidente François Hollande le notizie sullo svolgimento dell’operazione. “Il raid è ancora in corso. Rispettate le consegne”,  scrive la polizia francese su Twitter confermando che il blitz non è ancora finito. Circa 30 minuti prima la polizia aveva scritto: “Operazione in corso a Saint Denis, in centro. Vi raccomandiamo di non andare in questa zona”.

Il luogo del blitz – nel centro di Saint-Denis – sorge a 800 metri dallo Stade de France. Venerdì sera, attorno all’impianto – nel quale si giocava l’amichevole Francia-Germania – si sono fatti esplodere tre kamikaze, provocando la morte di un passante.

Il comune di Saint Denis ha chiuso le scuole. L’amministrazione comunale sta cercando di informare e tranquillizzare i cittadini usando Twitter e il sito istituzionale. Inoltre il comune ha organizzato, a partire dalle 7:30, un centro di assistenza psicologica. Le scuole chiuse sono: Brise Echalas, Corbillon, Sorano, Guesde, Estree, Puy Pensot, Valles, La Source, Vilar, Sembat, Moulin Dos d’Anes, Hermitage. Le altre sono aperte e accolgono gli studenti, anche se non si assicura la presenza degli insegnanti.

La psicosi terrorismo attanaglia il Paese e si riverbera anche oltreoceano. Due voli Air France diretti a Parigi dagli Stati Uniti sono stati dirottati questa notte a causa di un allarme bomba scattato dopo una telefonata anonima. Lo ha riferito la Federal Aviation Administration. I passeggeri e l’equipaggio sono stati evacuati dopo l’atterraggio e sono al sicuro. Gli aerei, un Airbus 380 partito da Los Angeles con 497 persone a bordo e un Boeing 777 partito dall’aeroporto di Washington, a Dulles, sono stati fatti atterrare rispettivamente a Salt Lake (Utah) e a Halifax, nella Nuova Scozia canadese. Air France ha confermato in un tweet che due voli hanno ricevuto ”minacce anonime poco dopo il decollo. Come misura preventiva e per rendere possibili tutti i necessari controlli di sicurezza, Air France ha deciso di richiedere che gli aerei fossero fatti atterrare”, ma sui velivoli non sono stati trovati esplosivi.

“Progettavano attentato a La Defense”
I terroristi obiettivo dell’incursione della polizia a Saint-Denis progettavano un attentato alla Defense, il quartiere degli affari alle porte di Parigi. Lo dice una fonte dell’inchiesta. L’informazione proverrebbe dagli ultimi sms trovati sul cellulare di uno dei terroristi fuori dal teatro Bataclan.

Fonti polizia a Le Figaro: “Nessun civile morto”
Nessun civile è rimasto ucciso. Lo ha rivelato una fonte di polizia a Le Figaro. Durante le concitate fasi del blitz si era diffusa la notizia che fosse morto un passante.

Ecco un altro video contenente le prime immagini del blitz a #SaintDenis: