recensione test audi q3E’ un SUV compatto premium, uno di quei modelli che si riconosce già dalla qualità delle finiture. SUV urbano, compatto, il più piccolo della linea Q, che entrò con prepotenza sul mercato grazie a Q7, e che oggi con il downsizing tocca anche altre categorie di utenza. Q5 prima e Q3 poi diventano mezzi urbani più maneggevoli del fratello maggiore, e soprattutto nella versione a nostra disposizione, un’Audi Q3 a trazione anteriore, abbiamo un animale da città (e da fuori città, ma non da off road). Rialzata da terra, la posizione di guida ci consente di dominare la strada, senza per questo dover scendere a compromessi con ingombri fastidiosi, che limitano le chance di parcheggio nei centri urbani. Audi Q3 ha una linea ripresa da A3, con un posteriore che scende senza forti pendenze verso i gruppi ottici posteriori, a loro volta premium grazie alla tecnologia a LED. La cura dei dettagli è in altissima considerazione su questa Audi Q3: le frecce si muovono anziché illuminarsi compatte, gli anabbaglianti si accendono e spengono in dissolvenza. La percezione è di essere a bordo di una vettura che richiama l’attenzione di chi sta fuori, e indubbiamente anche i cerchi da 18 pollici, ai quali si aggiungono pneumatici con spalla bassa, portano un’aggressività convinta che si completa con il pacchetto S-Line. Anche a bordo troviamo sedili comodi e sportivi, con fianchetti pronunciati, e un volante piacevole da impugnare.

C’è sostanza, su questa Audi Q3, e non solo apparenza. A dirlo è il motore turbo diesel da 2.0 litri, che eroga 150 cavalli e una coppia massima di 340 Nm, disponibile già a bassissimi regimi. E’ un propulsore che si declina in quattro modalità diverse di guida, in cui la voce Dynamic lascia più spazio alle prestazioni, e la Efficiency rende meno immediata la risposta nell’erogazione del carburante. Audi Q3, in questa versione, accelera da zero a cento in meno di dieci secondi, e sfonda al massimo una velocità di 204 orari.

La frenata di emergenza richiede spazi di arresto contenuti, e non si registra un beccheggio particolarmente pronunciato. La vettura si alleggerisce come di consueto al posteriore, ma in generale non si perde mai aderenza e la tenuta si rivela di grande spessore anche nelle situazioni limite. Certo, complice la spalla bassa dello pneumatico abbiamo qualche scossone in plancia, ma il lavoro di insonorizzazione dei tecnici Audi si nota dal nostro bene nella prova (superata) del nostro fonometro.

In termini di conversazione telefonica, invece, nessun problema per il driver, che può contare su un sistema infotainment completissimo. Il tetto apribile porta incredibile luce all’interno di un abitacolo dove possono prendere posto quattro passeggeri abbondanti. Il bagagliaio, con attivazione elettrica, ha all’interno una rete, una luce di cortesia, la presa 12v.

Anche questo dà la percezione di qualità, per una vettura che consente di percorrere, pure grazie allo start and stop, 13 chilometri in città con un litro di carburante, 21 a 110, 16 a limite autostradale. Ovviamente, la qualità ha un prezzo: si parte dai 33.000 euro della nostra versione, ma con gli optional sfondiamo quota 46.000 euro. Non pochi, ma Audi Q3 ha una sua personalità che convince.