recensione jeep cherokee 2016 prezzi motore consigliQuattro metri e sessanta di lunghezza, un metro e ottantasei di larghezza. Sono le dimensioni del nuovo Jeep Cherokee, più SUV che fuoristrada nella versione 2016.  A tranzione anteriore, sprovvisto quindi di quella integrale e del manettino utile per affrontare sterrati e percorsi fangosi. Ci rimane una vettura rialzata da terra, che ha il pregio di non lasciare indifferenti.

Con le sue dimensioni e il suo taglio può piacere, e anche molto, ma non a tutti, visti i gruppi ottici sdoppiati davanti, e l’ampio portellone dietro, oltre ai grandi passaruota. E’ una scelta coraggiosa, in termini di design, che allontana il nuovo dal vecchio Jeep Cherokee, al quale ci riferiamo con il maschile perché nella nostra testa è un animale da strada pronto a calcare le grandi praterie americane. Fa del comfort a bordo un must, grazie ai sedili particolarmente comodi e impostabili nei vari parametri elettricamente. In più, a bordo si respira un’aria tutta premium, che si scontra solo con un motore che entra nell’abitacolo più di quanto avremmo pensato.

Anche sul divano posteriore di Jeep Cherokee si sta seduti comodamente, e il merito è tutto della versatilità: si possono tirare i sedili avanti e indietro, orientando a nostro piacimento l’inclinazione o, in caso ci serva più cubatura nel bagagliaio, abbatterli completamente. Il bagagliaio di Jeep Cherokee si apre elettricamente, e a disposizione abbiamo anche un pizzico di spazio ricavato dal pozzetto che nasconderebbe la gomma di scorta.

Motore consigliato il 2.0 litri turbo diesel: accelera da zero a cento in 10.9 secondi, raggiungendo una velocità massima di 187 chilometri orari. Gli spazi di frenata sono medio buoni, ma il beccheggio in frenata è pronunciato, e soprattutto serve una forte pressione sul freno affinché si attivi l’ABS. Poco male: viste le credenziali della vettura, ci aspettavamo un atteggiamento di questo genere. Cambio manuale a sei rapporti, al quale probabilmente è meglio preferire l’unità automatica a 9 rapporti. L’unità manuale invece si declina in una frizione molto dura, e soprattutto in una leva lunga che, pur essendo abbastanza precisa, a volte si perde in qualche impuntamento di troppo. Pensiamo che invece, abbinato al cambio automatico a 9 rapporti, questo Jeep Cherokee possa dare il meglio.

Ottima la tenuta di strada, senza coricamenti inattesi nei lunghi curvoni autostradali, Jeep Cherokee offre sempre tanta sicurezza, e il merito è persino dell’active city break inserito sul nostro modello. Inoltre, a disposizione abbiamo una vettura parca nei consumi, che si bea dello start and stop e che ci consente di percorrere 14-15 chilometri in città con un litro di gasolio, 16 a limite autostradale, 20 a 110 orari.





I prezzi? Si parte da 39.000 euro, per giungere a 46.000 nella nostra versione Limited. E il top di gamma? Un 3.2 litri benzina, che tocca quota 54.000 euro.